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mercoledì 28 marzo 2012

NASA: c'è ghiaccio sui poli del pianeta Mercurio

La sonda MESSENGER (MErcury Surface, Space ENvironment, GEochemistry, and Ranging), inviata dalla NASA per studiare la superficie del pianeta Mercurio, ha trovato le prove dell'esistenza di un elemento volatile che potrebbe essere acqua ghiacciata in alcuni crateri del pianeta più vicino al sole tra tutti quelli del nostro Sistema Solare.

Il ghiaccio si troverebbe in depressioni del suolo di Mercurio perennemente schermate dalla luce del sole, curiosamente caratterizzate da temperature molto basse, in contrasto con i 400 gradi centigradi della superficie di Mercurio.


La scoperta è dovuta ad una indagine approfondita su alcune macchie, rilevate in passato dai telescopi terrestri ma mai mappate in modo efficace, che ora è stato possibile studiare grazie al sistema fotografico di bordo della sonda, denominato Mercury Dual Imaging System (MDIS), che è in grado di comparare le immagini catturate in questo periodo con le vecchie.

La sonda della NASA, lanciata nel 2004 ed entrata nell'orbita di Mercurio lo scorso 18 marzo, ha anche scoperto che Mercurio possiede una crosta più sottile ai poli e più spessa alle basse latitudini, oltre ad un nucleo liquido, e non solido come si credeva, di dimensioni più grandi di quanto non si pensasse, pari all'85% del raggio del pianeta.

Questo nucleo è composto di 3 strati, anziché di 2 come la Terra: un nucleo esterno solido (di solfuro di ferro), uno interno liquido e ben diverso dai nuclei degli altri pianeti rocciosi del Sistema Solare, ed un terzo nucleo solido, più interno rispetto agli altri.

Questo ed altri misteri del pianeta, come il fatto che la sua superficie sia più densa di quanto si ritenesse, saranno studiati nel corso della missione di MESSENGER, che la NASA ha esteso fino al 2013.

Fonte: NASA

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