Statistiche

giovedì 8 marzo 2012

Un fenomeno astrale responsabile del disastro del "Titanic"?

Un fenomeno astrale responsabile del disastro del Titanic?

E' un avvenimento che ha sempre destato la fantasia e l'interessamento di storici, appassionati, semplici curiosi, ed è da sempre nell'immaginario collettivo, compilci i diversi films sull'argomento o avvenimenti reali come il recente naufragio della "Costa Concordia" all'isola del Giglio. Periodicamente torna ad occupare le pagine di cronaca, e questa volta lo fa, dopo un secolo, chiamando in causa l'Astronomia.
E' la tragedia del "Titanic" che il 15 aprile 1912 affondò nell'Alantico settentrionale durante il viaggio inaugurale, dopo avere urtato un iceberg, trascinando in fondo al mare 1.517 persone fra passeggeri e membri dell'equipaggio.
La nuova teoria, che si aggiunge alle mille precedenti, fa riferimento alla stranezza che un iceberg di così grandi dimensioni possa essere giunto tanto a sud, al largo dell'isola di Terranova, grazie ad una sorprendente congiunzione di fattori astrali.
A proporre tale ipotesi è Donald Olson, ricercatore di Fisica alla Texas State University, membro di una équipe di astronomi che da anni indaga sulla tragedia. Lo studio è stato pubblicato sulla rivista "Sky&Telescope" e riprende un'idea già proposta dall'oceanografo Fergus Wood: una marea di caratteristiche eccezionali generata da un rarissimo fenomeno di allineamento fra Luna, Sole e quattro pianeti del Sistema Solare, che ha reso possibile all'iceberg il superamento della naturale latitudine fra Labrador e Terranova, fino ad incontrare la nave.
Lo stesso Olson spiega che: "Nessuno può sapere dove si trovasse l'iceberg il 4 gennaio 1912, ma la ricostruzione effettuata e decisamente plausibile. La tragedia del "Titanic" ha origine quindi nei primi giorni dell'anno 1912, o forse anche prima, cioè quando l'iceberg si distacca dalla piattaforma glaciale. Il 4 gennaio 1912 il Sole, la Luna e quattro pianeti erano in allineamento perfetto alle spalle della Terra, dando origine ad un fenomeno detto "marea sigiziale", tecnicamente come si definiscono quelle più alte. E inoltre avvenne il massimo perigeo degli ultimi 1.400 anni. La Luna arrivò alla distanza minima di 356.375 chilometri dalla Terra (circa il 7,3% in meno della distanza media), e un giorno prima il nostro pianeta, nella sua orbita, aveva raggiunto il perielio, cioè il punto più vicino al Sole nella sua rivoluzione annuale".
È quindi ipotizzabile che il 4 gennaio 1912 si sia verificata una non comune marea, decisamente molto superiore alla media, che ha determinato le condizioni per le quali l'iceberg in questione ha potuto andare ben oltre i normali confini entro i quali si sarebbe dovuto sciogliere.
Tutto questo, però, il capitano Edward Smith, comandante molto esperto e che aveva navigato su quella stessa rotta per molte volte, non poteva saperlo.

Nessun commento:

Posta un commento

Nota. Solo i membri di questo blog possono postare un commento.