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Wednesday, April 18, 2012

Marte è fatto (anche) di vetro

Marte è fatto (anche) di vetro

17/04/2012 - Ricercatori americani scoprono il segreto delle zone oscure del pianeta rosso


Il dilemma aveva impegnato generazioni di studiosi. Ma adesso potrebbe essere arrivato a soluzione.

LE REGIONI NERE - C’è una regione su Marte che si estende per circa quattro milioni di miglia quadrate e che è sempre appara più scura all’osservazione di degli astronomi. Non è l’unica ce ne sono anche altre più piccole, ma non si riusciva a capire il perché di questa differenza.

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LA SCOPERTA - Ieri, Briony Horgan e Jim Bell dell’università statale dell’Arizona hanno annunciato la soluzione del mistero: le parti più scure della superficie del pianeta sono ricoperte di vetro. La scoperta è stata affettuata rilevando che a frequenze di spettro vicine all’infrarosso, hanno rilevato come la superficie le assorba come accade alle rocce d’origine vulcanica. In particolare si tratterebbe di vetro contenente alte percentuali di ferro, che sulla terra rimane intrappolato nel vetro quando si verifica un raffreddamente abbastanza veloce da rendere impossibile la cristallizzazione del minerale.

COSA SIGNIFICA - La presenza di queste formazioni e di polveri che se ne sono staccate, testimonia l’esistenza di attività vulcaniche, ma anche di fenomeni d’erosione che in tempi antichi potrebbero essere stati provocati dall’acqua o dalla presenza di ghiacci, rendendo l’area particolarmente appetibile come campo di ricerca per la presenza di forme di vita.

Fonte: http://www.giornalettismo.com

Microrganismi nascosti sotto i crateri


Una scoperta fatta sulla Terra indica dove cercare vita su Marte

17 aprile, 08:48
Il cratere Gale, su Marte (fonte: NASA/JPL-Caltech/ESA/DLR/FU Berlin/MSSS)

Il cratere Gale, su Marte (fonte: NASA/JPL-Caltech/ESA/DLR/FU Berlin/MSSS)

La vita su Marte potrebbe essere nascosta sotto i crateri creati dall’impatto con gli asteroidi. Secondo una ricerca pubblicata sulla rivista scientifica Astrobiology, queste voragini sono il luogo ideale per cercare segni di vita su altri pianeti. Il gruppo guidato da Charles Cockell, della Scuola di fisica ed astronomia dell’Università scozzese di Edimburgo, ha scoperto microrganismi che vivono a circa due chilometri sotto la superficie di uno dei principali crateri del mondo, quello di Chesapeake, negli Stati Uniti. A formare questo cratere è stato l'impatto di un grande meteorite, avvenuto circa 35 milioni di anni fa.
Secondo i ricercatori le aree profondamente fratturate intorno ai crateri d’impatto sono in grado di fornire un rifugio sicuro in cui i microbi possono prosperare per lunghi periodi di tempo, al riparo dagli effetti delle stagioni e degli eventi naturali, come il riscaldamento globale o le ere glaciali. “I nostri risultati – commenta Cockell – suggeriscono che il sottosuolo dei crateri su Marte potrebbe essere un luogo promettente per la ricerca di segni di vita".
I campioni estratti dalle profondità del cratere americano hanno dimostrato che i microbi sono ampiamente diffusi sulla roccia, suggerendo che l'ambiente si è conservato per milioni di anni dopo la collisione. Nonostante l’eliminazione di qualunque forma di vita in superficie in fase di collisione, le profonde fratture delle rocce avrebbero consentito all’acqua e ad altre sostanze di fluire e fornire il supporto vitale necessario.
“Se c’è vita sul pianeta, questa può avvenire soltanto in presenza di acqua”, commenta Giovanni Monegato, dell’Istituto di Geoscienze e Georisorse del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr). “La vita batterica su Marte, potrebbe essere nei pressi delle calotte polari. E’ noto che la morfologia superficiale del pianeta cambia in base alle stagioni marziane, fattore che indica la presenza di acqua che si scioglie nel sottosuolo”.

Fonte: ansa.it

GHIACCIO PIU' METANO = VITA

di Oliviero Mannucci

Per trovare le forme di vita presenti su Marte, bisogna sovrapporre le mappe della presenza di ghiaccio nel sottosuolo e quelle della presenza di metano, scavando nelle zone dove la concentrazione di metano e ghiaccio è più alta, ia via sempre più in profondità si troveranno forme di vita sempre più complesse, sino ad arrivare ad una specie di pesci, che nuotano nelle correnti d'acqua calde di Marte, presenti nel sottosuolo.


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