domenica 4 maggio 2014

L'ESA non limiterà la sua collaborazione con la Russia

L'Agenzia Spaziale Europea ( ESA) non limiterà la sua cooperazione con la Russia. Al contrario in previsione c'è il progetto di espandere la collaborazione. Il riscontro di questa affermazione la si può trovare nel lancio dal cosmodromo di Baikonur di un nuovo equipaggio europeo, con a bordo un astronauta altrettanto europeo Alexander Gerst, programmato per il 28 maggio.

 L'ESA non limiterà la sua collaborazione con la Russia

Lanci spaziali con equipaggio e la cooperazione sui sistemi automatici fra Russia ed Europa possono essere definiti molto positivi e ci sono prospettive espanderli, ha dichiarato il progettista e vice Direttore Generale della Società Nazionale missilistica, Spaziale e per l'Energia Alexander Derechin.
Esempio importante di collaborazione è il lavoro congiunto con la Stazione Spaziale Internazionale insieme ad Europa e Stati Uniti, Giappone e Canada.. Il modulo europeo Columbus è entrato in orbita grazie all'ISS eseguendo programmi di ricerca congiunti russo-europei.
Gli equipaggi a bordo della Stazione opera su decine di esperimenti scientifici, tra cui il "Plasma Crystal" . Ora si è arrivati alla fase 4 di questo esperimento in simbiosi con l'Istituto Max Planck in Germania. Lo scopo del progetto è di esplorare un interessante stato della materia come il plasma polveroso. Si tratta di un gas ionizzato contenente particelle di polvere e particelle solide. Tale plasma si trova spesso nello spazio: nelle code delle comete e nelle nubi interplanetarie e interstellari. L' esperimento compiuto in assenza di peso apre molte applicazioni pratiche, non solo scientifiche. Tra i progetti di successo anche l'utilizzo della russa "Soyuz" e di vari dispositivi dal cosmodromo di Kourou. Proseguono poi i lavori per la formazione di un programma di sviluppo internazionale dello studio dello spazio profondo, della Luna, di Marte, eccetera.Dal 2009 collaborano diversi gruppi di lavoro internazionali. Uno di loro è riuscito ad estendere la mappa conosciuta dello spazio profondo. Sono stati coinvolti circa 60 Agenzie Nazionali di altrettanti Paesi per studi nello spazio. Ora stiamo intraprendento un progetto di tabella di marcia che dovrà presentare la forma delle missioni e e degli studi specifici. Per fare questo “RKK Energia” ha lavorato con sette società di sette diversi Paesi. Alexander Derechin sottolina che:
Lavoriamo insieme in questo compito. Vi lavorano società europee come Airbus Defence and Space e Thales Alenia Space.Sono coinvolte anche la Boeing, la Lockheed, e la Mitsubishi Industries. Purtroppo, a causa di ciò che sta accadendo in Ucraina non possiamo lavorare con spirito di vincolo. Mi piacerebbe credere che i politici saranno abbastanza saggi da non confondere gli obiettivi a lungo raggio con quelli politici portando l'umanità ad un ritardo nella esplorazione dello spazio.
Recentemente si è saputo che il lancio dell'osservatorio russo-tedesco per studiare la natura della materia oscura è stato rinviato, probabilmente di 2 anni. La struttura del gruppo comprende due telescopi, il Russo ART-XC, creato nel centro nucleare di Sarov, e il tedesco eROSITA. Il motivo del rinvio è che i partner tedeschi sono in ritardo e non è imputabile alla politica o all'ESA. In generale non importa quanto forti siano le pressioni dell'ESA, non cambierà nulla. L'Agenzia può richiedere misure puramente simboliche, come ad esempio una restrizione all'arrivo di alcuni membri del personale. Che queste misure non alterino la situazione ne è anche convinto il Capo redattore della rivista scientifica “Spazio” Igor Marinin:
Le aziende coinvolte nella ricerca spaziale per prime non desiderano restrizioni. Solo per cambiare singole disposizioni servono linee guida dell'Agenzia. Perchè qualcosa venga introdotto è necessario che tutti i paesi dell'ESA decidano all'unanimità e questo è quasi impossibile.
Allo stesso tempo una Russia sempre più competitiva nella componentistica spaziale, auspica per la sua nicchia un avanzamento nel mercato europeo, stimato in centinaia di milioni di dollari. Per allineare la sua tecnologia con quella europea la Russia può aderire allo SpaceWire che supporta l'ESA. Al lavoro su questo vi è già una società russa, la "Submicron", partecipante al progetto russo-francese per il lancio in orbita di un satellite. L'accordo sull'avvio del progetto è stato firmato a Grenoble.

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