domenica 8 giugno 2014

Il grande impatto Terra-Teia 4 miliardi di anni fa: e fu la Luna

Un grande impatto tra la Terra e Teia 4 miliardi di anni fa avrebbe dato vita alla Luna. Questa la teoria di uno studio tedesco secondo cui il satellite del nostro pianeta sarebbe nato appunto dallo scontro tra la Terra primordiale e un altro corpo celeste

Silvia Bencivelli


 http://www.fantascienza.com/magazine/imgbank/NEWS/theia_impatto.jpg

“Secondo l’ipotesi dell’Impatto gigante, lo scontro spaziale tra corpi celesti avrebbe prodotto una nuvola di polvere e frammenti che, ruotando a grande velocità intorno alla Terra, si sarebbero aggregati a formare la Luna. In parte, questi frammenti sarebbero state schegge di superficie terrestre. E in parte, o forse soprattutto, resti del misterioso corpo celeste”.
Teia però non esiste più e provare la teoria non sarà facile, scrive la Bencivelli:
“L’idea è che, se le cose sono andate come dice l’ipotesi, la Luna dovrebbe in qualche modo assomigliare un po’ a Teia, cioè dovrebbe portare dentro di sé, da qualche parte, qualche segno dell’eredità materna. Il che però propone un duplice problema: il primo è che di Teia non conosciamo proprio niente e quindi non sappiamo che cosa cercare. E il secondo è che, fino a ieri, avevamo trovato solo rocce lunari in tutto e per tutto uguali a quelle della Terra. Quindi di Teia nessuna traccia. Fino a ieri, però”.
I ricercatori tedeschi sono riusciti a trovare, analizzando i campioni provenienti dalla luna, delle rocce che non esistono sulla Terra:
“Questo segno è una piccola, ma significativa, differenza tra la quantità di una particolare forma dell’ossigeno contenuta nelle rocce lunari rispetto a quelle terrestre”.
Daniel Herwartz, coordinatore del gruppo di ricercatori dell’Università di Colonia, ha spiegato:
“«La differenza è piccola ed è difficile da riconoscere ma c’è. E significa due cose: possiamo essere ragionevolmente sicuri che ci sia stato l’impatto tra Teia e la Terra. E possiamo farci un’idea della composizione di Teia»”.
La Bencivelli spiega che ora i ricercatori vogliono capire quanta Terra e quanta Teia si trovino nella Luna:
“I vecchi modelli dicevano che la Luna era soprattutto figlia di Teia: i nuovi dati, concludono gli studiosi tedeschi, suggeriscono invece che sia figlia di entrambi. Metà della Terra e metà del misterioso corpo celeste”.
Diego Turrini, planetologo dell’Istituto di Astrofisica e planetologia spaziali dell’Istituto nazionale di astrofisica di Roma, offre a Repubblica una soluzione alternativa:
“«cioè che si tratti del risultato di impatti successivi, avvenuti anche quando la Luna e la Terra erano perfettamente formati». Tutti i corpi del sistema solare, infatti, hanno continuato anche dopo la loro formazione a ricevere l’impatto di meteoriti (come del resto avviene ancora). E siccome la Luna e la Terra hanno massa e gravità diversa «potrebbe essere stato qualcosa che si è impattato in maniera diversa e che ha provocato una qualche modifica della superficie di uno dei due corpi celesti».
Nonostante questa precisazione, Turrini spiega che al momento la teoria dell’impatto gigante è la più plausibile per la nascita della Luna:
“«Ha anche il vantaggio di spiegare l’unicità del nostro satellite, che è “solo” un centesimo della massa della Terra ed è quindi grandissimo rispetto agli altri satelliti degli altri pianeti del Sistema solare»”.

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