sabato 7 giugno 2014

Viaggi spaziali: Virgin Galactic porterà in orbita 12 esperimenti per la NASA e varie università



I voli spaziali erano un tempo esclusivo appannaggio di pochissimi enti al mondo: NASA, Roscosmos (l'agenzia spaziale russa) e pochi altri. Ma questo settore sta per entrare in una nuova era, nella quale alcune aziende saranno in grado di portare viaggiatori (molto) paganti in orbita, permettendogli di vivere un'esperienza finora riservata a chi aveva passato la propria vita con l'ambizione di diventare astronauta, riuscendo nello scopo.
Il lancio dei voli commerciali è stato sempre descritto con entusiasmo dai dirigenti delle agenzie spaziali di tutto il mondo, un po' per vera convinzione, un po' perché l'arrivo di capitali freschi in un settore che quasi ovunque ha forti problemi di budget non può che essere visto come un fatto positivo.
Uno dei progetti "storici" nel settore dei viaggi spaziali commerciali è quello di Virgin Galactic: nel 2004 Sir Richard Branson, imprenditore britannico al quale il termine "vulcanico" non renderebbe pienamente onore, si mise in testa di riuscire a portare dei "turisti spaziali", disposti a pagare un biglietto da 250.000 dollari, su voli sub-orbitali, e per questo motivo lanciò l'ambiziosissimo progetto.
Lo sviluppo della SpaceShipTwo, la navicella che sarà utilizzata per i voli spaziali, ha conosciuto diversi rallentamenti nel corso degli anni, ma Virgin Galactic continua a dirsi fiduciosa di poter decollare quanto prima. E a testimoniare il fatto che il connubio tra pubblico e privato nel settore spaziale potrebbe non essere semplicemente opportunistico ma avere delle reali potenzialità, NASA ha siglato un contratto con Virgin Galactic per trasportare 12 esperimenti scientifici a bordo della SpaceShipTwo, per effettuare dei test in condizioni di gravità ridotta.
Il contratto, firmato nell'ambito del Flight Opportunities Program, permetterà all'agenzia spaziale ed a varie università ed aziende di effettuare di coordinare i loro esperimenti su alcune avanzate tecnologie spaziali. Tra i 12 carichi che prossimamente saliranno a bordo della SpaceShipTwo spicca quello di Made in Space, azienda californiana che intende sviluppare un sistema che renda possibile l'utilizzo nello spazio della tecnologia della stampa 3D, un campo sul quale la stessa NASA ha da tempo messo gli occhi.
"Un accesso commerciale regolare allo spazio cambierà il modo nel quale ci approcciamo allo sviluppo tecnologico, permettendoci di investire nella validazione iniziale delle ricerche", ha spiegato Christopher Baker dell'Armstrong Flight Research Center della NASA. "Gli esperimenti a bordo di questo volo sono un esempio di tecnologie promettenti per l'eslorazione spaziale che potrebbero dare benefici per le missioni NASA del futuro".

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