venerdì 4 luglio 2014

Nikola Tesla e il vegetarianismo

 
Di Salvatore Santoru

Nikola Tesla è considerato come uno dei più grandi scienziati del XX secolo e di sempre.
Tesla è noto per le sue geniali invenzioni e la sua fortissima etica, e una sua famosa citazione è "la scienza non è nient'altro che una perversione se non ha come suo fine ultimo il miglioramento delle condizioni dell'umanità".

Come riportato in un articolo da un sito dedicato allo scienziato(http://www.nikolatesla.it/), egli era interessato anche a promuovere l'importanza di un'alimentazione salutare come base di una società maggiormente orientata al benessere e particolarmente della dieta vegetariana, la cui adozione era vista dallo stesso preferibile sia in termini etici che salutistici.

Di seguito viene riportata la traduzione ( fatta da Luciano Gianazza di http://www.nikolatesla.it/) del suddetto articolo*.

“Milioni di individui muoiono ogni anno per mancanza di cibo, mantenendo così giù la massa. Anche nelle nostre comunità illuminate, e nonostante i molti sforzi di beneficenza, questo è ancora, con ogni probabilità, il male supremo. Non mi riferisco qui all’assoluta mancanza di cibo, ma alla necessità di cibo salutare. Come fornire cibo buono e abbondante oggi è, dunque, il problema più importante. Come principio generale, l’allevamento del bestiame come mezzo per fornire cibo è discutibile, perché, nel senso di cui sopra, indubbiamente porta all’aumento di una popolazione di una “velocità inferiore”. E’ certamente preferibile coltivare vegetali, e credo quindi che il vegetarianismo sia un allontanamento raccomandabile dalla radicata barbara abitudine. Che si possa vivere di alimenti vegetali e compiere il proprio lavoro ancora meglio non è una teoria, ma un fatto ben dimostrato. Molte razze che vivono quasi esclusivamente di verdure sono di corporatura e forza superiori. Non c’è dubbio che alcuni alimenti vegetali, come la farina d’avena, sono più economici della carne, e superiori ad essa per prestazioni meccaniche e mentali. Tali cibi superiori, inoltre, gravano decisamente meno sui nostri organi digestivi, e, rendendoci più contenti e socievoli, producono una quantità di bene difficile da stimare. Alla luce di questi fatti tutti gli sforzi dovrebbero essere fatti per fermare lo sfrenato e crudele massacro di animali, che è distruttivo per il nostro morale. Per liberarci da istinti e appetiti animali, che ci tengono giù, si dovrebbe cominciare alla radice da cui il problema ha origine: dovremmo fare una riforma radicale del cibo. Sembra che non ci sia alcuna necessità filosofica del cibo. Possiamo concepire degli esseri organizzati viventi senza nutrimento e che derivano tutta l’energia di cui hanno bisogno per l’assolvimento delle loro funzioni vitali dall’ambiente. In un cristallo abbiamo la prova evidente dell’esistenza di un principio di vita formativo e, anche se non riusciamo a capire la vita di un cristallo, è tuttavia un essere vivente.”

*  Estratto di un lunghissimo articolo apparso su The Century Illustrated Magazine del giugno 1990, intitolato "The Problem of Increasing Human Energy".
Questo è il link per leggerlo tutto : http://www.tfcbooks.com/tesla/1900-06-00.htm.

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