mercoledì 9 luglio 2014

Potrebbe esserci acqua allo stato liquido su Marte... ma và?!

Una ricerca ha dimostrato come la presenza di sali su Marte potrebbe permettere la presenza di acqua allo stato liquido

 

Secondo i ricercatori dell’Università del Michigan non è impossibile che su Marte esistano delle condizioni che consentano la presenza di acqua allo stato liquido, nonostante la temperatura sotto lo zero.
I ricercatori, infatti, eseguendo queste sperimentazioni per primi in camere che simulano le condizioni di Marte, hanno dimostrato come l’acqua liquida, fondamentale per la presenza di vita, potrebbe essere presente sul pianeta, che è quello che finora ha più probabilità di averla ospitata.

Camera che simula le condizioni su Marte
Camera che simula le condizioni su Marte
Crediti: Joseph Xu, Michigan Engineering Communications & Marketing

I ricercatori hanno scoperto che un tipo di sale presente nel suolo marziano può facilmente sciogliere il ghiaccio con cui viene in contatto,  proprio come succede nelle nostre strade quando vogliamo liberarle dal ghiaccio.
Protagonista della ricerca Nilton Renno, che nel 2008,  è stato il primo a notare degli strani globuli nelle foto inviate dal rover Phoenix. Per diverse settimane, i globuli sembravano crescere e fondersi. Renno ha sostenuto da subito che si trattasse di acqua formata da sali, ma i suoi colleghi non erano d’accordo.
Invece il rover Phoenix ha rilevato perclorato di calcio, una miscela di calcio, cloro e ossigeno che si trova in luoghi aridi come il deserto di Atacama in Cile.  Anche il rover Curiosity  ha confermato la scoperta e ora gli scienziati credono che su Marte possano trovarsi anche altri sali.
Secondo Renno, nel caso di Phoenix, con l’atterraggio il rover avrebbe creato le condizioni perchè il sale creasse dell’acqua.
I ricercatori perciò hanno ricreato le condizioni del sito di atterraggio di Phoenix nel loro laboratorio in cilindri di metallo alti due metri e lunghi cinque metri.
Hanno testato due scenari: uno con il perclorato da solo e al’altro con il perclorato sul ghiaccio. Il primo non ha prodotto acqua, ma il secondo sì. La presenza dell’acqua è stata rilevata con uno speciale misuratore.
I risultati dimostrano quindi che piccole quantità di acqua allo stato liquido potrebbero esistere su una grande parte della superficie di Marte sia in primavera che in estate. Questo ciclo potrebbe costituire  i calanchi con l’acqua che si scioglie e si congela appena sotto la superficie.  Secondo Renno, perchè ci sia la vita, non dovrebbe essere necessaria la presenza dell’acqua in maniera permanente.
“Marte è il pianeta del nostro sistema solare che è più simile alla Terra. Studi suggeriscono che Marte possa essere stato ancora più simile alla Terra nel passato, con acqua che scorreva in superficie. Studiando la formazione di acqua liquida su Marte possiamo conoscere le possibilità di vita al di fuori della Terra e cerca le risorse per le missioni future “, ha detto Erik Fischer, studente di dottorato e primo autore dello studio.

Fonte

Commento di Oliviero Mannucci: questa notizia vi conferma quanto vi dico da diversi anni su questo blog, su Marte anche in superficie, in certe condizioni, l'acqua può permanere per un certo tempo allo stato liquido. Nel sottosuolo poi, non ne parliamo. A una certa profondità, dipende da zona a zona, non solo c'è perennemente acqua liquida, ma vi sono forme di vita acquatiche di una certa rilevanza. Alla NASA basterebbe solo scavare un pochino, e soprattutto dire la verità su quello che già conosce.

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