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Sunday, September 2, 2012

Tacete, terrestri gli alieni ci ascoltano

Facciamo meno rumore possibile, per cortesia. Brian Schmidt, premio Nobel per la fisica 2011, non si riferiva al vociare dei partecipanti alla 28esima Assemblea generale dell'International Astronomical Union, lì a Pechino. «Un po' di silenzio, prego. E soprattutto discrezione». Non è saggio dire troppe cose di noi in giro. Chi siamo, che cosa facciamo. Specialmente dove siamo. Schmidt non guardava in giù verso la sala ma in su verso l'universo, di cui ha dimostrato la progressiva, inarrestabile espansione. «Ci stiamo allontanando, però...». Però? «Gli alieni». Chi? «Forse è meglio che gli alieni non sappiamo che ci siamo. Né dove siamo». Perché potrebbero essere bonari e carini come quelli di "Incontri ravvicinati" o di "E.T.", ma anche ostili e predatori come nella "Guerra dei mondi" e in Independence Day". «Per loro non sarebbe facile trovarci, in un universo sempre più buio e rarefatto» precisa Schmidt. Ma nel dubbio... Taci, l'alieno ci ascolta. E il fragore delle emissioni radio e tv di cui inondiamo lo spazio? Schmidt scuote la testa, sconsolato. Ssst!

Fonte: http://www.avvenire.it

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