martedì 3 giugno 2014

Titano raggiunto da una sonda spaziale? La NASA avvia il progetto di una boa

Su Titano potrebbe pesto sbarcare una spedizione astronomica senza precedenti, composta da una boa in grado di galleggiare tra le acque della luna

Rappresentazione della boa su Titano

La luna più studiata e scientificamente interessante di tutto il Sistema Solare, Titano, potrebbe ben presto essere raggiunta da una sonda spaziale, in grado di sganciare verso la superficie del satellite una sorta di boa, in tutto e per tutto simile a quelle presenti nei nostri mari ed oceani. 

La NASA, che organizzerà l’evento, è però impegnata nella realizzazione del progetto che porterà apparecchiature estremamente tecnologiche ed anche degli astronauti (in carne ed ossa!) entri il 2035, quindi non sono economicamente in grado di affrontare una doppia spedizione di questa portata ed importanza. Titano è la più studiata tra le lune di Saturno per un semplice motivo: quando anni fa la sonda Cassini scrutò per la prima volta sotto alla spessa coltre di nubi di Titano, non scoprì terra e roccia, ma una sconfinata distesa d’acqua. La NASA ed altri enti spaziali parteciparono in modo attivo alla scoperta, ma poi si venne a sapere che lo sconfinato oceano, le nubi e le precipitazioni non sono composte d’acqua ma di idrocarburi. Da qui l’idea di lanciare una sonda con annessa boa in grado di galleggiare, ma il progetto per Titano non verrà varato prima del 2040.

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