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Tuesday, February 15, 2011

Un anello di fidanzamento cosmico per San Valentino. La strana galassia fotografata dalla Nasa

Una ghirlanda di luci al neon colorate, un anello di fidanzamento "cosmico" per San Valentino ? Certo tutto potrebbe sembrare questa stupefacente immagine rilasciata da NASA questa settimana meno che il risultato di uno "scontro" fra galassie. Probabilmente ce le immaginiamo come insiemi di miliardi di stelle, ben ordinati, di forma regolare, come giganteschi panettoni ellittici o maestose spirali, quasi girandole di fuochi artificiali nell'universo.

Galleria fotografica / Le immagini dello scontro tra galassie

E così, peraltro, spesso ci appaiono nei giornali, alla TV o anche nei film di fantascienza. E invece qui si tratta proprio di due galassie in interazione fra loro a 430 milioni di anni luce da noi, non tanto in fondo, su scala astronomica. Un oggetto celeste, come viene chiamato dagli astronomi, piuttosto strano, il cui nome, ARP 147, rivela che fa parte di un catalogo compilato da un noto astrofisico Halton Harp, negli anni '60. Molto interessato alle irregolarità presenti nell'Universo di casi "strani" ne ha recensiti più di 400.

Per produrre quest'immagine assolutamente nuova ed unica, si sono messi assieme i due migliori telescopi orbitanti NASA del momento: lo Hubble Space Telescope, che osserva sostanzialmente nel visibile, vede cioè il cielo un po' come lo vediamo coi nostri occhi, e Chandra, l'altro formidabile osservatorio spaziale che invece cattura i raggi X provenienti dai corpi celesti. La parte in rosa dell'immagine è dovuta al telescopio spaziale Chandra, quindi segnala i raggi X e di conseguenza ci mette sul chi vive: lì, dove c'è il colore rosa, si stanno svolgendo eventi violenti, che sprigionano un sacco di energia, necessaria per produrre gli X. Hubble Space Telescope invece ci ha dato la parte rossa , infrarosso, ossia basse temperature, la verde, che è l'ultravioletto tipico di stelle ad alte temperature, e infine la blu dovuta alle stelle "normali" .

L'immagine ci dice che c'è stata una collisione fra la galassia a spirale che ora si trova sulla destra e l'altra. Lo "scontro" ha prodotto molta energia da cui è nata un generazione di stelle nuove e molto calde che si stanno espandendo come un onda d'urto. Proprio perché così calde queste stelle si sono evolute in brevissimo tempo, appena qualche milione di anni, sono esplose ed hanno lasciato dietro di sé parecchi buchi neri, che ovviamente non possiamo vedere, ma di cui possiamo intuire la presenza in quanto sono ancora in coppia con altre stelle e le stanno "inghiottendo" un po' alla volta. Il materiale stellare, cadendo nel buco nero saluta l'Universo, dato che lì dentro rimarrà per sempre, emettendo una quantità di raggi X molto energetici. Sono i punti rosa che costellano la "ghirlanda" e quei pochi sparsi nell' immagine.

Questo è dunque il risultato di uno "scontro" fra due galassie, che può durare vari milioni di anni. Bisogna però intendersi su cosa intendiamo con questa parola. Le galassie possono certamente essere formate, come la nostra Via Lattea, da miliardi di stelle, ma le distanze fra queste sono tali che lo "scontro" assomiglia di più ad una fusione, tipo un pacchetto di mischia del rugby, che a un incidente automobilistico. Per fare un esempio concreto la stella più vicina al Sole, Proxima del Centaura, sta a 200.000 volte la distanza Terra Sole, che a sua volta è di 150 milioni di chilometri. Insomma in parole povere lo spazio fra stella e stella è generalmente, anche se non sempre, sia enorme e che vuoto. Quindi quando due galassie si attraggono per la loro forza gravitazionale tremenda si uniscono più che sbattere una contro l'altra.

E quel che ne viene fuori ha spesso sembianze molto, moto curiose. Dato che le danze iniziano quando sono ancora molto lontane. Ad esempio la nostra Galassia, la Via Lattea, e quella di Andromeda si stanno attraendo una con l'altra e fra tanti milioni di anni si metteranno assieme. Questo comporta, più le due si avvicinano, anche delle deformazioni dovute a maree gravitazionali. Forse pare difficile, ma se pensiamo che la nostra piccola Luna alza ed abbassa i nostri mari come le piace, capiamo che le maree dovute alla forza di gravità possono essere molto importanti, nel caso di corpi con miliardi e miliardi di volte la massa del Sole

Ma vediamo degli esempi altrettanto curiosi della nostra prima immagine. Ci sono ad esempio galassie che sembrano quasi "danzare" assieme , come queste due, a 350 milioni di chilometri nella costellazione del Drago, che hanno appena iniziato il reciproco corteggiamento. Fra poco, sempre in termini astronomici, la loro attrazione reciproca inizierà a deformarle pesantemente.

Leggermente più avanti nella danza sembrano invece le 3 galassie del complesso ARP 274, a 400 milioni di anni luce da noi. Mentre questo breve filmato ci mostra dove si trova questo trio in cielo. Ancora più avanti nel processo di unirsi sono le due galassie ARP 272, a 450 milioni di anni luce, nella zona di cielo delimitata dalla costellazione di Ercole.

Queste due galassie in effetti fanno parte di un gruppo, cluster, di centinaia in quella zona di cielo. Sono talmente numerose e vicine da meritarsi il nome di Grande Muraglia di galassie! Non sempre comunque è semplice capire a colpo d'occhio cosa stia succedendo. Ad esempio nel trio di galassie ARP194, noto come la Fontana della Giovinezza, la galassia in basso, verso cui sembrano "cadere" delle gocce azzurre non c'entra invece nulla, è molto distante dalle altre due, che invece sono quasi oramai fuse insieme, dato che i loro nuclei, in alto a sinistra, sono molto vicini.

Le meravigliose "gocce" d'acqua azzurra che sembra sgorgare dall'alto sono in realtà stelle nuovissime caldissime, a giudicare dal colore, che si sono formate grazie all'energia che si è sprigionata dalla fusione. Ovviamente dobbiamo pensare a queste gigantesche isole di miliardi di stelle nelle tre, almeno, dimensioni dello spazio e quindi molto del loro apparire a noi dipende da come le vediamo in prospettiva.

Un esempio è dato dalla coppia di galassia che formano ARP 302. Due galassie a spirali, già molto vicine ed in netta interazione fra loro, che vediamo una di fronte perfettamente, in alto a destra, ed una di taglio.

Ma possiamo vederle anche entrambe di taglio come questa coppia, nota anche come "il delfino" , sempre ad una distanza di 400 milioni di anni luce circa. Quando il processo di avvicinamento prima e poi fusione va verso la conclusione le figure che si formano non sono meno bizzarre, troviamo delle gigantesche "X" cosmiche come in questi due casi. Finiamo questa carrellata con un esempio famoso di due galassie oramai fuse insieme, NGC 6240, che hanno formato un corpo che a noi sembra una curiosa farfalla o un aragosta Il telescopio orbitante Chandra ci ha segnalato che al centro di questa incredibile fusion ci sono due buchi neri giganti, massicci centinaia di milioni volte il Sole. Sono distanti pochissimo, 3.000 anni luce, e si fonderanno "presto", in circa 30 milioni di anni, dando luogo ad un unico buco nero spaventosamente grande. Un processo che, nei 13 e passa miliardi id anni che pensiamo l'Universo abbia, si è svolto molte volte in altre galassie che vediamo ora invece perfettamente tranquille, a "fine pasto".

Tutti questi casi, così come molti altri, si riescono oggi a spiegare grazie a complessi modelli matematici che rendono molto ben conto della dinamica di questi sistemi. Qualche esempio del livello di aderenza alla realtà lo abbiamo in questo filmato. In cui vediamo come si spiegano molte delle immagini appena viste. Certo, vien da dire, osando storpiare un po' Shakspeare, ci son più cose in cielo di quanto noi possiamo sognare.

Fonte: http://www.ilsole24ore.com/

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